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domenica 28 gennaio 2018

FALSO IN ATTO PUBBLICO


Se l’automobilista multato, con relativa decurtazione dei punti della patente, non viene immediatamente identificato, la sanzione viene inviata al proprietario dell’auto, che entro 60 giorni deve comunicare i dati di chi era alla guida durante la violazione del Codice della strada, così che la sottrazione dei punti della patente ricada sull’effettivo colpevole. 
Quella che può sembrare, almeno superficialmente, una facile e furba via d’uscita per evitare la sottrazione di punti alla patente, porta invece a conseguenze pesanti. Quando si dichiara il falso in un atto pubblico, come il protagonista della nostra vicenda, si può incorrere in una condanna penale. Oltre a essere un dovere etico, conviene assumersi le proprie responsabilità anche per mantenere la fedina penale pulita.

Questa la vicenda: un automobilista, che già aveva pochi punti sulla patente, riceve due verbali per superamento dei limiti di velocità. Per evitare la decurtazione di ulteriori punti, si mette d’accordo con un’altra persona e fornisce i dati di quest’ultima.
La polizia scopre l’inganno e lo denuncia.
L’automobilista decide di patteggiare la pena: sei mesi di reclusione per il reato di falsa dichiarazione a pubblico ufficiale. La Cassazione conferma la sentenza (Corte di cassazione sentenza n. 19527, 11/05/2016).

sabato 13 gennaio 2018

CARICHI DI CURA




Con l’avvicinarsi delle elezioni i politici si dimostrano più sensibili ai problemi e ai bisogni reali delle famiglie, che fino a ora hanno avuto un’attenzione scarsa sul piano di vere politiche sociali. Accogliamo perciò positivamente la novità di un fondo ad hoc per le persone che si prendono cura di familiari malati o disabili, non autosufficienti. Persone che per mancanza di servizi adeguati, per assistere i propri cari, sono costrette a rinunciare a un lavoro, a una vita sociale, ad attività ricreative.
Si tratta soprattutto di donne, spesso con una limitata anzianità di servizio e prestato in modo discontinuo per via delle maternità. Il lavoro di cura ha un grande valore, umano e affettivo, ma anche economico: basti pensare a quanti soldi servirebbero allo Stato per garantirlo, a quanto lavoro non retribuito viene svolto dai familiari che assistono. Migliaia di famiglie vivono queste situazioni, pesanti sul piano economico, ma anche emotivo e psicologico.

 
 
 
Finalmente, si è sancito un  principio sacrosanto. Il dibattito sul lavoro di cura infatti è sempre stato marginale, perché per il supporto si è sempre fatto affidamento sulla famiglia. Anche l’idea di famiglia, come l’immagine della donna, dovrebbe uscire dagli stereotipi, da confini ristretti di definizioni che la cristallizzano a cinquanta anni fa. Questa e altre misure di sostegno, insieme ai servizi necessari (asili nido, servizi sanitari efficienti, assistenza domiciliare, supporto ai bambini disabili) servono a consentire a tutti libertà, progettualità e crescita; aiutano le donne a dare il proprio prezioso contributo nel mondo del lavoro e le incentivano a fare più figli. Si grida al calo delle nascite, ma fare un figlio oggi è una scommessa, per la precarietà del lavoro e le prospettive di un futuro incerto per i giovani. Con buona pace dei 40 euro al mese di bonus bebè, anche se sono meglio di niente.

sabato 6 gennaio 2018

GLI AVVISTAMENTI DEL LAGO TIANCHI




Per una maggior comprensione di questo post, consiglio vivamente di leggervi quello del sette gennaio 2016 dal titolo “SULLE TRACCE DEI DINOSAURI” il quale riporta ampi cenni sulla criptozoologia, ossia quella branca della zoologia che ricerca sistematicamente degli animali ancora sconosciuti di cui la scienza ufficiale non tiene conto e presso la quale questa ricerca, purtroppo, non gode di una buona reputazione.
 

Il lago Tianchi, noto anche come Heaven Lake nel nord-est della Cina, è luogo di misteriosi avvistamenti. Si trova nei pressi del Monte Baekdu all'interno delle catene montuose Baekdudaegan e Changbai che comprendono la provincia di Jilin in Cina e la provincia di Ryanggang in Corea del Nord. Il lago è di origine vulcanica; il cratere, attivo nell'VIII secolo, appare oggi come un laghetto sterile, con rari pesci.
Gli avvistamenti risalgono agli inizi del XX secolo: il primo fu riportato nel 1903. Una creatura descritta simile a un bufalo attaccò tre persone, ma fu affrontata a colpi di arma da fuoco e si ritirò sott'acqua.
 
Nell'agosto del 1980, un gruppo di meteorologi avvistò un grande animale con un collo lungo tre piedi, una testa a forma di mucca e un becco d’anatra.
Ai primi di gennaio del 1987, un gruppo di cinquanta turisti rimase sorpreso quando un “mostro” affiorò vicino alla riva orientale. Un testimone, Shen Ruder, riferì che sbuffava come una locomotiva e spruzzava acqua dalle narici.
Un animale simile a un drago, fu fotografato e persino filmato il due settembre 1994. Nuotò per dieci minuti in superficie, sollevando onde alte  sei piedi.
Quattro animali neri sono stati visti giocare nel lago da più di duecento persone nel 1996. Si presume che ll fotografo Wang Ling abbia  anche scattato alcune foto.
Nel 2004 ci fu un avvistamento di massa quando non meno di cinquecento persone videro la creatura saltare dall'acqua. Raccontarono di una animale a forma di serpente, con una testa simile a un cavallo, ricoperto di scaglie nere.
L'anno seguente un certo numero di soldati avvistò una creatura simile a un serpente verde nerastro nel lago.
 
Nel 2007, Zhuo Yongsheng, un giornalista televisivo cinese ha affermato di aver girato un video di venti minuti che riprende sei creature non identificate mentre nuotano nel lago vulcanico il sei settembre. In seguito mandò anche delle foto all'ufficio provinciale di Jilin della Xinhua. Secondo indiscrezioni, una di queste mostrava i sei "Nessies" che nuotavano in parallelo in tre coppie. Un’altra mostrava gli animali più da vicino: lasciavano increspature circolari sulla superficie del lago. Zhuo afferma di aver visto quelle creature dotate di pinne, simili a foche con le squame, nuotare e giocare nel lago per un'ora e mezza.
"Nuotavano veloci e a volte s’immergevano contemporaneamente, mostrando un certo coordinamento – racconta Zhuo - è stato impressionante vederli muovere all’unisono, come se obbedissero a degli ordini. Le loro pinne, simili ad ali, erano più lunghe dei loro corpi”
 
Fonti:
Mysterious Creatures: "A Guide to Cryptozoology" by George M. Eberhart;
Paranormal Magazine Issue 65: "The Nightmare Menagerie Part 1" by Richard Freeman;
http://en.wikipedia.org/wiki/Lake_Tianchi_Monster