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lunedì 11 dicembre 2017

LAVORARE ALL'ESTERO


Riprendendo e approfondendo un mio articolo apparso di recente su FB (Cfr. Potrei fare il netturbino!) vorrei riproporre l’argomento, ampliandolo. In questo post tratteremo dei lavori maggiormente ricercati all’estero.
Chi ha studiato ingegneria informatica può trovare lavoro anche a San Francisco, perfino con una laurea breve: c’è un enorme divario tra domanda e offerta nel campo della programmazione. Ci sono ragazzi italiani che a 22 anni guadagnano anche 160 mila dollari l’anno.
Quella di infermiere è una professione molto ricercata: all’estero, non è difficile trovare lavoro. La domanda è molto forte. Nei paesi sviluppati nessuno vuole farlo e ci sono intere colonie di infermieri italiani in Inghilterra. Anche di medici c’è carenza: in paesi come la Cina ci sono ospedali popolati da medici italiani, ma in tutto il mondo si importano dottori.
Un altro settore buono è quello alberghiero: le grandi catene internazionali, come Four Seasons e Hyatt, sono piene di italiani.
Andando sul pesante, nel campo delle biotecnologie e della ricerca scientifica le opportunità tra università e aziende di prestigio non mancano.
Infine, c’è il filone alimentare: esportazione e distribuzione di cibo e vini.
 
Che cosa bisogna studiare? Fisica, chimica, ingegneria, matematica, medicina: se studiate queste materie potrete sperare di trovare un lavoro come si deve. Anche i tecnici, quelli bravi, possono trovare l’azienda americana che li assume.
Per quelli, invece, che hanno studiato materie poco spendibili all'estero, come legge e non parlano inglese, diventa un problema serio.
Bisogna pensare a cosa si vuole fare già a 14 anni o, meglio, deve pensarci la famiglia. Se il figlio è bravo negli studi, deve incoraggiarlo a studiare le materie giuste, quelle scientifiche. Altrimenti, meglio indirizzarlo verso la scuola alberghiera, farlo studiare da enologo o da infermiere.
Quanto alle lingue, è importante studiare l’inglese, impararlo sin da piccoli. Senza non si va da nessuna parte.
 
Certo, meglio ancora sarebbe poter restare e lavorare qui ma, in Italia, purtroppo mancano le aziende strategiche per il futuro: niente elettronica, niente biotecnologie, internet l’abbiamo mancata del tutto: l’unica azienda italiana di rilievo nell’online è Yoox. Energie alternative niente, intelligenza artificiale niente!
Al centro di ogni sistema innovativo ci deve essere un’università: a Boston c’è il MIT, nella Sillicon Valley la Caltech e Stanford. Intorno si formano start up, arrivano le aziende, gli investitori, le banche. Insomma, da noi manca tutto, manca proprio il sistema adatto a creare le aziende.