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venerdì 15 settembre 2017

RAGAZZI A SCUOLA: UNA GRANDE RESPONSABILITA'


La responsabilità della scuola nei confronti degli alunni minorenni non finisce allo scadere dell’orario scolastico.
Su questo tema, la Corte di cassazione ha chiarito che il dovere della scuola di sorvegliare i ragazzi dura fino a che questi non vengano affidati ai genitori o a persone da questi incaricate. In caso di danni, provocati o subìti da alunni minorenni lasciati uscire da soli dai cancelli dell’istituto, la responsabilità ricade sull’insegnante che ha tenuto lezione all’ultima ora, che avrebbe dovuto controllarli fino all’arrivo di un adulto.
 
La Corte di cassazione si è occupata del caso concreto di un ragazzino di prima media investito da un autobus che l’alunno stava rincorrendo appena uscito dai cancelli della scuola. I giudici hanno ritenuto responsabili dei danni più soggetti: il conducente del bus, il Comune (la fermata dello scuolabus non era chiaramente indicata da cartelli e segnaletica) e anche l’insegnante che aveva tenuto la lezione dell’ultima ora, che avrebbe dovuto controllare, davanti ai cancelli della scuola, che i ragazzi salissero in sicurezza sul pullmino. La Cassazione ha individuato anche la responsabilità della preside, che avrebbe dovuto verificare la presenza dell’insegnante all’uscita della scuola  e che avrebbe dovuto da tempo chiedere al Comune di provvedere a realizzare una vera e propria fermata dello scuolabus.
 
Ricordiamo anche che, secondo la legge, agli insegnanti statali non può essere chiesto alcun risarcimento diretto per quella che si definisce “omissione di vigilanza”. Se la negligenza nel controllo dell’alunno da parte della maestra è accertata (il dovere di vigilanza va commisurato all’età dello scolaro e al suo grado di maturità), tocca al ministero dell’Istruzione risarcire il danno subìto dal ragazzo durante le ore scolastiche. Poi, eventualmente, il ministero stesso si rifarà sull’insegnante che ha agito con colpa grave o dolo, chiedendole la restituzione di quanto versato per il risarcimento dei danni.