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mercoledì 2 dicembre 2015

LE MISTERIOSE MACCHINE VOLANTI DELL'OTTOCENTO

 
Ventisei marzo del 1880. Un tranquillo venerdì sera nella piccola Galisteo Junction, una cittadina del Nuovo Messico (l’odierna Lamy). Il treno, proveniente dalla vicina Santa Fé, era arrivato e già ripartito e l'agente ferroviario, finita la sua giornata di lavoro, chiuso il magazzino della stazione, uscì con due amici per una breve passeggiata. Improvvisamente udirono alcune voci che, stranamente, sembravano provenire dal cielo. I tre uomini alzarono gli occhi e videro un oggetto di mostruosa grandezza che si avvicinava rapidamente da ovest, volando talmente basso che si potevano distinguere alcuni fregi abilmente disegnati sull'esterno dello strano veicolo. All'interno, gli occupanti (circa 10), che sembravano normali esseri umani, stavano ridendo e gridando in una lingua sconosciuta e da terra fu udita anche della musica, sempre proveniente dall'oggetto volante. Quest'ultimo era a forma di pesce, una specie di sigaro con la coda e si spostava nel cielo grazie a un enorme ventaglio. Mentre passava sopra i tre amici, uno degli occupanti gettò alcuni oggetti. L'agente ferroviario e i suoi amici ne recuperarono uno subito, si trattava di un bel fiore con attorno una striscia sottile di carta-seta sulla quale si trovavano dei caratteri che ai tre uomini ricordarono i disegni che avevano visto sui contenitori di tè giapponesi. Subito dopo, l’aeronave si alzò in cielo per dirigersi velocemente verso oriente. Il giorno dopo alcuni ricercatori trovarono una tazza. Era uno degli oggetti che i testimoni avevano visto gettare dalla «macchina», ma che non era stato possibile localizzare a causa dell'oscurità. “L'oggetto era di foggia assai particolare” riportava il Santa Fe Daily Nero Mexican “completamente differente da ogni altro oggetto usato in questo paese”. L'agente della ferrovia prese il fiore e la tazza e li mise in mostra. Tuttavia, prima che finisse il giorno, questa prova materiale del passaggio del primo oggetto volante non identificato era scomparsa. Infatti, la sera stessa, un misterioso signore, identificato solo come - un collezionista di curiosità - comparve nella cittadina, esaminò i reperti, suggerì l'idea che fossero di origine asiatica e offrì per essi una somma di denaro così alta, che l'agente non ebbe nessuna difficoltà ad accettare. Il collezionista raccolse i suoi acquisti, si allontanò e non fu mai più visto.

 
Pertanto, sembrerebbe che la storia dell'aviazione non cominci il 17 dicembre del 1903, giorno in cui l'aereo dei fratelli Wright volò per 12 secondi a Kitty Hawk, ma assai prima che i due inventori scoprissero i segreti del volo: di costruire, cioè, quello che un articolo apparso su Scientific American chiamava “La vera macchina volante”.
Non sappiamo cosa ci facesse un enorme sigaro volante sopra il Nuovo Messico, nel 1880. Secondo il parere dell'esperto inglese Charles H. Gibbs Smith, una simile macchina volante non doveva esistere a quell'epoca. “...Posso affermare con certezza – disse - che prima del 1910, nel Nord America, i soli velivoli che potessero trasportare passeggeri erano le mongolfiere e gli aerostati” ed è altamente improbabile che potessero essere scambiati per qualcos'altro, poiché non esisteva alcun tipo di dirigibile o altra macchina volante simile.

1 commento:

  1. Peccato che, prima che finisse il giorno, questa prova materiale del passaggio del primo oggetto volante non identificato era scomparsa. Infatti, la sera stessa, un misterioso signore, identificato solo come - un collezionista di curiosità - comparve nella cittadina, esaminò i reperti, suggerì l'idea che fossero di origine asiatica e offrì per essi una somma di denaro così alta, che l'agente non ebbe nessuna difficoltà ad accettare. Il collezionista raccolse i suoi acquisti, si allontanò e non fu mai più visto.

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